Negli ultimi decenni, i bat detector hanno acquisito crescente popolarità (Ahlén, 1981, 1990; Jones, 1993; Pettersson, 1999; Parsons et al., 2000; Russo e Jones, 2002). La loro funzione fondamentale è quella di convertire segnali ultrasonori emessi dai chirotteri in volo in suoni udibili. Quando un chirottero vola nel raggio di sensibilità del bat detector, la sua presenza viene rivelata perché sia gli impulsi ultrasonori sia i segnali sociali prodotti dall’animale vengono captati e resi udibili. L’efficacia del bat detector nel rivelare la presenza di chirotteri dipende dalla sensibilità del dispositivo (Waters e Walsh, 1994; Parsons, 1996), dall’intensità del segnale (Waters e Jones, 1995), dalla struttura dell’habitat in cui si effettua il rilevamento (Parsons, 1996), nonché dalla distanza tra sorgente sonora e ricevitore e dalle loro posizioni relative. Ascoltando direttamente il segnale in uscita del bat detector, o analizzando quest’ultimo con uno spettrografo acustico (Sonagraph, Kay Elemetrics) o più comunemente con un apposito software per PC, il ricercatore può anche, in diversi casi, compiere l’identificazione della specie. Periodicità: da marzo a ottobre

Inoltre si effettuano ricerche e l’ispezioni di rifugi invernali, estivi e di swarming quali: cavità sotterranee naturali e artificiali, chiese, cascine e ponti. Il conteggio e identificazione delle specie viene fatto o per contatto visivo diretto omediante telecamere a raggi infrarossi. Periodicità: potenzialmente tutto l'anno.

STRUMENTAZIONE IN DOTAZIONE
  • Microfono ultrasonico modello Dodotronic Ultramic 250
  • Microfono ultrasonico modello Dodotronic Ultramic 384K BLE con powerbank e memoria interna per rilievi nell'intera notte.
  • Batdetector ad eterodina modello Pettersson D200
  • Software per analisi chirotteri: Bat recorder, Raven lite 2, Batscope 4, Seawave, Audacity

  • Pipistrello nano.png
  • rilonofi appesi.jpg
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